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Il social network più diffuso in ambito business è LinkedIn e per un imprenditore è fondamentale conoscerne le regole per poterlo sfruttare al meglio.

Quando parliamo di LinkedIn Ads facciamo riferimento alle campagne e agli annunci pubblicitari a pagamento che si possono fare all’interno del social di business per eccellenza.

Solo grazie alle sponsorizzazioni si può sfruttare al massimo la “forza algoritmica” della piattaforma per orientarla agli obiettivi e al target di riferimento.

5 Elementi per una strategia di successo

LinkedIn Ads è la piattaforma numero uno per la pubblicità B2B, questo grazie al suo pubblico di manager, decision maker e professionisti. Per avere dei buoni risultati, oltre ad acquisire contatti di valore, è indispensabile progettare bene le campagne, impostando 5 variabili: funnel, obiettivi, target, budget e contenuto. 

Ricorda: la soglia d’ingresso è piuttosto alta, in termini di costi e risorse. Nel corso dell’articolo spiegheremo il perché. 

Il gioco deve valere la candela!

Quanto costa fare pubblicità su LinkedIn? 

Parliamo di Budget pubblicitario:

LinkedIn ha un costo mensile che ammonta a circa 350 euro, dieci volte tanto i social di Meta. 

Ma perché investire su LinkedIn vista questa grande differenza di costi? Perché su questa piattaforma abbiamo l’opportunità di raggiungere un pubblico altamente profilato rispetto all’attività lavorativa, all’azienda, al tipo di settore, cosa estremamente difficile su altri social network. 

Inoltre, non è indicato per le campagne spot, questo perché deve avere il tempo di “circolare”, arrivare al pubblico di riferimento e raggiungere i risultati prefissati. 

Con quale strumento si gestisce una campagna LinkedIn?

Per avere risultati all’interno dello scenario dell’advertising su LinkedIn, è importante conoscere tutti gli strumenti che la piattaforma mette a disposizione ed affidarsi ad un professionista. 

Per creare una campagna di successo non bisogna cliccare “Aumenta l’efficacia”, come nella metodologia analoga di Facebook ed Instagram Ads con il pulsante “Metti in evidenza”.  Questo tipo di azione lavora sull’impulso e non sulla strategia.

Lo strumento per eccellenza per le LinkedIn Ads è la piattaforma “LinkedIn Campaign Manager”. Tramite questa piattaforma si possono creare, lanciare e valutare le prestazioni delle campagne pubblicitarie. 

Possiamo immaginarlo come un “centro di comando” di tutte le campagne, per utilizzarlo è necessario: avere un account, associare una pagina aziendale e inserire il metodo di pagamento. 

Differenza tra LinkedIn Campaign Manager e LinkedIn Business Manager

LinkedIn ha pensato a come gestire al meglio le pagine aziendali, per questo, seguendo il modello del Business Manager di Meta, ha creato un gestionale che aggrega tutti gli account aziendali e le risorse di cui dispone l’azienda. Questo strumento è adatto alle aziende che hanno in gestione più pagine Linkedin o più account pubblicitari. 

Linkedin Campaign Manager invece, è lo strumento specifico per l’advertising che permette di gestire una delle pagine aziendali contenute nel Business Manager, ovvero l’account pubblicitario.

Dalla strategia all’annuncio

Come già anticipato, per impostare l’advertising su Linkedin è importante allineare almeno 5 variabili: 

Il Funnel 

Questo termine fa riferimento ad un modello usato per descrivere e analizzare il percorso compiuto dal consumatore nel processo di acquisto di un prodotto o servizio.

Su Linkedin Ads le strade sono due: la prima è il Prospecting, ovvero punto ad un pubblico nuovo ( di conseguenza freddo). La seconda invece è Retargeting ossia  selezionare un potenziale cliente che ha già interagito con la mia attività.

L’ Obiettivo

Una delle fasi principali, nella quale si definisce cosa mi deve ritornare da questa sponsorizzata. LinkedIn propone all’utente 4 obiettivi: Notorietà, Considerazione e Coinvolgimento, Visualizzazioni (visite al sito) o Conversioni (generare lead, contatti…)

Il Target 

Fa riferimento al  pubblico obiettivo può essere creato in 2 metodologie: la prima è la più precisa in quanto si seleziona manualmente il pubblico di riferimento basandosi sulle caratteristiche personali e aziendali degli utenti. La seconda si basa, invece, sui comportamenti degli utenti.

Il Budget

La parte più delicata. Possiamo immaginarlo come la benzina che fa fluire il percorso. possiamo immaginare il budget come la Benzina che fa fluire il percorso di conversione. 

L’allocazione del budget dipende da quanto è articolato il percorso e dall’obiettivo creato. 

Il Contenuto

È necessario individuare il contenuto migliore per il tuo pubblico, analizzando e valutando tra il valore che genera e l’azione che ne può scaturire. Le fonti scaricabili (PDF) e consulenza gratuita sono i post che attirano di più. 

Conclusione

LinkedIn è una piattaforma business senza eguali. Per una PMI è fondamentale presiederla per creare collegamenti diretti con altre realtà. Il costo delle sponsorizzazioni è così elevato perché nessuno strumento come LinkedIn permette una definizione dei destinatari così precisa, quasi chirurgica, basandosi sulle caratteristiche demografiche e professionali.

È importante affidarsi ad un professionista del settore per creare una strategia che porti al raggiungimento degli obiettivi. 

Concludiamo riprendendo le parole di Lorenzo Marini, imprenditore scrittore ed art director di fama internazionale, nell’ intervista all’interno della nostra rivista DAFMAG#4:

“Bisogna individuare un solo canale mediatico e focalizzare il budget su di esso.”